Ho realizzato il progetto fotografico a Salerno durante la residenza d'artista Salerno Creativa, a cura del GAI - Giovani Artisti Italiani. L'installazione video è nata nel 2012, in occasione della mostra personale La Dolorosa alla Galleria Muratcentoventidue di Bari.
Il progetto nasce dall'incontro tra due tabù: l'immagine della vecchiaia, intesa come accettazione del ciclo della vita, e la violazione dell'intimità domestica. Partendo dall'iconografia della Madonna Dolorosa, ho ritratto alcune signore anziane dentro la propria casa. La tovaglia della festa diventa sfondo, annullando lo spazio intimo; i coltelli di uso comune si trasformano in ornamento simbolico.
Nell'iconografia tradizionale della Dolorosa, i sette coltelli sono rivolti verso il cuore, senso di colpa, flagellazione, punizione, dolore. Nei miei ritratti ho invertito la direzione: la punta dei coltelli è rivolta verso l'esterno. Non più dolore subito, ma consapevolezza e forza. In queste immagini la debolezza non è una perdita, ma una ricchezza a cui tornare. Casa e chiesa si avvicinano: la casa come luogo dell'essere, dove si giocano le dinamiche più profonde di una vita.
Serie Dolorose, 10 fotografie, stampa fotografica, 45×30 cm, 2009
Dolorose, installazione su tre monitor, video loop 16:9, riprese e stop motion, 2012. Sottofondo musicale a cura degli Allun, progetto musicale performativo tutto al femminile in cui ho suonato come rumorista dal 1998 al 2010.