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Mentre il corpo cerca di comunicare la parola diviene soglia,
terreno di battaglia fra il sentire e il peso della struttura rigida che ci abita.
Tre ritratti di donne, tre proiezioni, tre stralci di racconti “Fassbinderiani”.
Attraverso l’iconografia delle Sante ripropongo ritratti di donna, una messa in atto dell’attrito fra l’ Io e il super Io. Un progetto sulla interiorizzazione dei codici di comportamento, divieti, ingiunzioni, schemi di valore; la nicchia diventa simbolo di costrizione e prigione.
Cortocircuiti fra gioia e strazio del quotidiano, sottomissione e piacere.
Tre ritratti di donne, tre proiezioni, tre stralci di racconti Fassbinderiani, che dialogano attraverso il corpo e gli sguardi. Linguaggio che diviene camicia di forza e impalcatura, costruzione e de-costruzione del se.
Cortocircuiti fra gioia e strazio del quotidiano, sottomissione e piacere.
Tre ritratti di donne, tre proiezioni, tre stralci di racconti Fassbinderiani, che dialogano attraverso il corpo e gli sguardi. Linguaggio che diviene camicia di forza e impalcatura, costruzione e de-costruzione del se.
Credits
performers: Sandra Niviano, Carla Vitantonio, Iole Morrone
Testi: tratti da “I rifiuti, la città e la morte (garbage, death, and the city), Fassbinder
musica: Lady Larsen e Blue Moon Elvis Presley
musica: Lady Larsen e Blue Moon Elvis Presley
riprese e editing: Natalia Saurin
Video realizzato a Salerno durante la residenza d'artista, Salerno Creativa /G.A.I. Giovani Artisti Italiani.